Studenti in mobilità

Presentazione Bando per la mobilità studentesca del Dipartimento di eccellenza di Filosofia e Scienze dell'Educazione

a.a. 2019/2020

Giovedì 14 novembre 2019 alle ore 10:00

Aula 15 a Palazzo Nuovo (via S.Ottavio 20)

Primo incontro informativo aperto a tutti gli studenti interessati al bando per l'assegnazione di contributi per la mobilità studentesca del Dipartimento di eccellenza di Filosofia e Scienze dell'Educazione.

Il bando è rivolto a tutti gli studenti iscritti a un corso di laurea magistrale o al 4° e 5° anno di un corso di laurea a ciclo unico del DFE interessati a trascorrere un periodo di mobilità internazionale per la stesura della tesi o per il tirocinio e prevede l'erogazione di un contributo finanziario per coprire le spese di mobilità: borsa mensile a seconda del paese di destinazione e contributo a forfait per le spese di viaggio.

Per ulteriori informazioni: https://www.dfe.unito.it/do/home.pl/View?doc=/internazionalita/mobilita_internazionale.html


Gabriele Baratelli si è recato, grazie al progetto di eccellenza, all'università di Lille per approfondire ricerche sulla sua tesi.

Questo lavoro di tesi magistrale si baserà principalmente sulle opere di Jacob Klein, in particolare sui due fondamentali articoli originalmente pubblicati durante gli anni Trenta e poi tradotti in inglese e raccolti in un volume nel 1968 col titolo "Greek mathematical thought and the origin of algebra". In esso viene presentata una genealogia del pensiero formale moderno di impostazione fenomenologica, ispirata sia all'ultimo Husserl che a Heidegger. Uno dei compiti della tesi sarà quello di ripercorrere i nodi cruciali di questa teoria molto ambiziosa, mettendone in luce gli argomenti e le tesi principali, dal momento che essi, sebbene abbiano conosciuto una recente riscoperta a partire da alcuni autori americani, restano per lo più sconosciuti.

L’obiettivo di questo studio è quello di contribuire a una comprensione filosofica del pensiero formale e in particolare dell’interpretazione della nozione di variabile e del simbolo “x” di cui Klein ha indagato le modalità soggettive che ne hanno reso possibile l’emergere.

Gli obiettivi generali sono due: dare una lettura “kleinena” di questo processo, utilizzando gli strumenti concettuali dell’autore per offrire una critica originale di alcune interpretazioni della formalizzazione logica; in secondo luogo, contribuire alla comprensione, non solo antropologica o sociologica, della cultura digitale, che nasce da determinati processi logici e di formalizzazione, dei quali spesso si smarrisce il significato filosofico.

Il soggiorno a Lille si gioverebbe dell’incontro e della discussione con alcuni dei massimi esperti dell’opera di questo autore e della partecipazione a lezioni e seminari. In particolare, i professori Burt C. Hopkins, allievo diretto di Klein che sarà a Lille per un periodo a partire da gennaio 2019, il prof. Claudio Majolino, Edouard Mehl, e il dottorando Slim Charfeddine, che sta traducendo il libro di Klein in francese.